Fluidifikas Basket Forlì
 
   
 
     
 
 

Partners


Advertisement



Diventa partner

Pagina Facebook

Frase Casuale


"Doh....."
- Homer J. Simpson-
RSS 2.0
le ultime notizie dal sito


RSS 2.0
gli ultimi interventi sul forum

Rimani sempre aggiornato via e-mail

Scrivi il tuo indirizzo email:

AICS - FLUIDIFIKAS 58-63 PDF Stampa E-mail
Scritto da Sase   
mercoledì 22 aprile 2009
AICS - FLUIDIFIKAS 58-63
Martedì 21 aprile 2009 - Liceo Scientifico - Forlì
 
Forlì. I Fluidifikas approdano per l'ennesimo anno consecutivo alle Final Four del CSI al termine di una partita dura e combattuta fino alla fine. Riusciranno, se non a vincere, almeno a giocare la finale del Bubani?

Facciamo un passo indietro e parliamo di gara 2 dei quarti di finale. Avversario: l'esperta e multiforme compagine dell'AICS. Nell'insidiosa palestra di ragioneria, piccola, angusta e più confacente alla squadra di casa, i ragazzi scendono in campo agli ordini di Sase Girardi, data l'assenza di coach Campri.

Malgrado il campo e le numerose assenze, gli orange partono forte e conquistano, soprattutto grazie a un'attenta difesa a zona, un cospicuo vantaggio. Nel secondo quarto i Fluidifikas perdono Lele Rieschi per una forte contusione al ginocchio. Privi del loro leader offensivo, i gabinetti si compattano e trovano nel redivivo Garavini un importante punto di riferimento. Il Profeta comincia a martellare dalla media e dalla lunga distanza contribuendo a mantenere la distanza dagli avversari.


Nel secondo tempo l'AICS passa a sua volta a zona e aumenta l'intensità difensiva, cominciando così una lenta rimonta. Gli arancioneri, a referto in nove, dopo aver perso Lele, devono rinunciare per 5 falli anche a Bras, Ale e Pelo e pagano un evidente calo di lucidità fino ai convulsi minuti finali. Un paio di dormite difensive permettono infatti agli avversari di riportarsi a un possesso di distanza; con un paio di canestri dall'angolo, Rambelli e Garavini danno ossigeno alla squadra. Inaspettatamente i gabinetti trovano le energie per difendere forte fino alla fine e non perdono la testa in attacco portando a casa la partita: 58-63 il punteggio finale.


Pagelle:


Lorenzo LOLLO Bentivogli: 8 p. l'ingrato compito è quello di portar palla per 40 minuti in un campo piccolo e pressato dalla difesa. Missione compiuta: guida la squadra, limita gli errori e piazza qualche importante mattone offensivo. Unico neo: una manciata di buoni tiri rifiutati. VOTO: 6,5. Condottiero.


Luca BARBA Barbanera: 11 p. 11 punti pesantissimi ma soprattutto un immenso lavoro oscuro: difende contro lunghi 15 cm più alti, lotta a rimbalzo, aiuta in regia e sbaglia poco o nulla. VOTO: 7. Ubiquo.


Luca BRAS Brasina: 8 p. si sbatte in difesa e a rimbalzo e punzecchia dalla media. L'impressione è che dal post alto potrebbe essere ancora più incisivo. VOTO: 6,5. Battagliero.


Matteo RAMBO Rambelli: 10p. gli escono i primi tiri e precipita in una delle prestazioni offensive meno felici dell'anno, tiri liberi compresi. Ma i rimbalzi non si contano e in difesa distrugge i lunghi avversari cancellando qualunque cosa passi nei pressi dell'area piccola. VOTO: 6,5. Umbrella-ella-ella.


Mirko PELO Valentini: 6 p. entra subito in partita con un gran canestro dalla lunga e mette i suoi chili a disposizione della causa difensiva. Sulla coscienza una rimessa sbagliata che poteva costare carissima. VOTO: 6,5. Presente.


Emanuele LELE Rieschi: 8 p. prende da subito in mano l'attacco, lucido e carico al punto giusto. La legnata al ginocchio lo mette fuori causa e giustifica ampiamente le numerose bestemmie. VOTO: 6,5. Alzati e cammina.


Alessio ALE Erani: 1 p. come da copione: in difesa rimbalzi, legnate e un cuore immenso; in attacco alcune vaccate colossali compensate però da un gran bell'assist in un'azione fondamentale dei minuti finali. VOTO: 6,5. Incorreggibile.


Gabriele GABRY Garavini: 11 p. campo stretto; avversari lunghi e esperti. La partita più importante dell'anno non sembrava la sua, invece il Profeta massacra senza pietà la retina avversaria giocando un match al limite della perfezione. Come se non bastasse, in difesa sputa sangue. Mezzo voto in più per la difficoltà di inventarsi protagonista dopo un anno di panchina. VOTO: 8 MVP


Coach Girardi: La panchina corta lo facilita nelle rotazioni ma si rivela un'arma a doppio taglio allorquando si ritrova con gli uomini contati e 4 esterni in campo. Scommette forte su Garavini e viene ripagato con gli interessi. Con la truppa decimata, una vittoria “di squadra” di grande importanza. VOTO: 6,5. Alberto Bucci.


P.S. Grazie Lorenzone!

 
 
  Design by Franz Mappa del sito