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DEVILS FAENZA - FLUIDIFIKAS 62-82 Sabato 9 Maggio - Palabubani - Faenza Faenza. Finalmente ci siamo. Alla quarta occasione consecutiva i Fluidifikas sconfiggono la maledizione della semifinale e in un'ultima, drammatica partita, si giocheranno il titolo del CSI affrontando le Vecchie Glorie, vincitori della seconda semifinale ai danni dei combattivi guerrieri del Maiano. Fin dai primi minuti si capisce che la tensione è quella “giusta”, portatrice di concentrazione e grinta. I gabinetti partono un po' contratti, ma cominciano a macinare gioco e soprattutto imbrigliano gli avversari in una zona che si rivelerà l'arma vincente lungo il corso dell'intero match. La prima svolta la dà Roberto “Kappa” Capparelli, che esce dalla panchina e indica la strada giusta ai suoi. Il veterano cerca con continuità i lunghi e lascia la sua inconfondibile firma insaccando una bomba importante. Finalmente gli orange trovano un'eccellente fluidità in attacco, alternando soluzioni da fuori ad efficaci appoggi sotto canestro alla batteria dei vari Rambelli, Erani e Zanotti.
Si va all'intervallo con una dozzina di punti da gestire e nel delicatissimo terzo quarto i Fluidifikas dimostrano un'insospettabile maturità, gestendo la palla lucidamente e ampliando il distacco fino a margini vicini ai 20 punti. I Devils, frustrati dalle difficoltà incontrate contro la zona arancionera, forzano in attacco e si dedicano al fallo sistematico praticamente dalla metà del terzo quarto fino a 30 secondi dalla fine. Qualche errore di troppo ai tiri liberi dei gabinetti non impedisce loro di mantenere un divario mai inferiore ai 10 punti, e negli ultimi minuti, complice la confusione offensiva degli avversari si conclude a più 20 grazie alla bomba finale del profeta Garavini. Lorenzo Lollo Bentivogli: 5 p. Concentrato sui compiti di regia, sparacchia qualche tiro poco convinto ma fa ammattire gli avversari con la sua velocità, sgattaiolando per il campo e muovendo la palla in maniera eccellente. Una gara di grandissima lucidità. Voto: 7. Eat My Dust. Luca Barba Barbanera: 10 p. Qualche sbavatura in attacco, soprattutto dalla lunetta, non inficia una prestazione di grande sostanza fatta di difesa, rimbalzi e soprattutto due perle fondamentali: un canestro in svitamento marcato da tre avversari e la bomba che spacca in due la partita nel terzo quarto. Voto: 7. Ultimate Warrior. Emanuele Lele Rieschi: 26 p. Indubbiamente la sua miglior prestazione di sempre in maglia Fluidifikas. I 26 punti raccontano solo in parte una gara al limite della perfezione, dominata sui due lati del campo dal primo all'ultimo minuto. In attacco non sbaglia praticamente nulla, compreso il 10 su 10 ai liberi; in più ci mette assist, regia e una lucidità che lo rende immarcabile a questi livelli. Partita da vero leader. Voto: 8,5. MVP. Matteo Rambo Rambelli. 19 p. Le sorti dei Fludifikas passeranno sempre da lui. Coinvolgerlo in attacco è l'imperativo da seguire. In difesa è un incubo per gli avversari e 20 punti più una quindicina di rimbalzi arrivano puntuali come le tasse. Per gradire piazza anche una bomba. Voto: 8. Imprescindibile Luca Bras Brasina. 12 p. Nell'unico momento di vera preoccupazione, lascia la sua impronta con un paio di magie di pura esperienza: palle raccattate dalla spazzatura e convertite in oro che annichiliscono ogni velleità dei Devils. Perfeziona la sua partita chirurgica con una manciata di canetstri pesantissimi dalla sua mattonella. Voto: 7,5. Petardo-il-killer-silenzioso. Alessio Big Ale Erani: 3 p. Riesce a mettere la sua foga agonistica a disposizione della squadra con più self-control del solito: il consueto incontro di wrestling lo vince alla grande, e le sue urla difensive riecheggiano ancora nei corridoi del Bubani. Voto: 6,5. Hacksaw Jim Duggan Mirko Pelo Valentini: Recuperato in extremis, entra pochi minuti che sono tutt'altro una comparsata: due assist da fantascienza per Erani (che ne sciupa malamente uno) e la sensazione di essere importante per questa squadra ogni partita di più. Voto: 6,5. Microwave. Francesco Franz Nanni: Invocato dalla sua claque in tribuna (Paul Cris), entra per le scorribande dei minuti finali. Un altro uomo simbolo dei Fluidifikas che lascia la sua firma su un momento cruciale della storia dei gabinetti. s.v. Old School Gabriele Gabri Garavini: 3 p. Una breve apparizione nel primo tempo e la perla assoluta del match: a pochi secondi dalla fine mentre gli altri 9 giocatori si danno la mano e si avviano in panchina, va a raccogliere la palla dal pavimento e tira da tre all'ultimo secondo. Risultato: solo rete, ovviamente! Un canestro dal valore simbolico indicibile. s.v. Profeta. Andrea John Babini: a volte per aggiudicarsi il premio Lubamba possono bastare 20 secondi: entra, si piazza nell'angolo, spara una bomba e riesce a colpire il sostegno dietro il tabellone e farsi male al dito contemporaneamente. s.v. Lubamba. Lorenzo Lorenzone Zanotti: 1 p. E' una gioia immensa vederlo lasciare il segno nella partita sbracciando in attacco per ricevere palla e presidiare la sua area stoppando e intimidendo i lunghi avversari. Arma tattica. Leader silenzioso. Fluidifikas nell'anima! Voto: 6,5. The “Chief” Roberto Kappa Capparelli: 3 p. Il suo carisma e la sua esperienza vanno al di là del minutaggio: con il suo ingresso dà sicurezza ai compagni e i suoi appoggi sotto canestro fanno capire, una volta di più, quanto l'equilibrio offensivo tra lunghi ed esterni sia essenziale per la squadra. Voto: 6,5. Fà la cosa giusta! Coach Campri. Teso ma non agitato, mantiene la freddezza indispensabile in partite così importanti e, cosa fondamentale, ottiene qualcosa da ognuno dei gabinetti impiegati, a prescindere dal minutaggio. La zona 2-3, con i necessari piccoli adeguamenti, si rivela una macchina difensiva tremendamente efficace. Voto: 7,5. Delitto “quasi” perfetto (manca una partita!) |