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Dodgeball Fluidifikas Vs San Biagio Fluidifikas Vs Molleggiati PDF Stampa E-mail
Scritto da Franz   
mercoledì 28 gennaio 2009
Finalmente è arrivata, dopo tanto parlarne e straparlarne tantè che sembrava più una leggenda metropolitana partorita da menti disturbate quanto (ma)sturbate, la prima di campionato dell’avveniristico Dodgeball (makke avveniristico pionieri ne furono niente popo’ di meno che i Boy Scout con il nome meno romantico di “Palla avvelenata”).
I convocati si danno appuntamento sabato 24 alla magione Rambelli con un ampio margine di anticipo sull’orario di inizio game, non è da loro…che vogliano studiare nuovi schemi di gioco? Che vogliano fare un po’ di stretching per allungare muscoli a loro sconosciuti? Oppure si vogliano raccogliere in un mantra propiziatorio???????? Allarme rientrato è solo per un caffè e un paio di birre pre partita. Ok ora li riconosciamo!!!!!!!!!!!
Si appresta l’ora della partenza e qui iniziano le prime note dolenti, tutti noi conosciamo la spiccata propensione dei Fluidi a smarrirsi in qualsiasi circuito urbano e suburbano, fin qui nulla di nuovo, ma loro se le vanno a cercare proprio dal momento che la partita ha luogo in quel di Ravenna, anzinò RAVENNA CENTRO!!!!!!!!!!!!! È come dare della nutella a chi soffre di colite, nemmeno Dedalo se avesse saputo che il villaggio turistico che aveva prenotato era sull’isola di Cnosso ci sarebbe andato….suvvia un minimo di autocritica.
Ma spavaldi come sempre, noncuranti del pericolo e muniti di un navigatore satellitare che già all’uscita del cortile di casa Rambelli ha avuto il suo bel da fare per trovare l’inizio della Ravegnana, lo sparuto gruppo di giocatori e tifosi si è avviato alla meta.
E qui ci siamo ahimè scontrati con il 4 in italiano del capocarovana Matteo “Rambo” Rambelli per il quale Manzoni o Carducci non faceva una grossa differenza. Non concediamo licenze poetiche e rischiamo lo smarrimento in quel di Ravenna.
Tutto è bene quel che finisce bene e così i c 6 atleti fanno il loro ingresso colorando di arancionero una triste e grigia  palestra stile littorio con tanto di giovani balilla venuti a tifare per i loro gerarchi.
I primi a scendere in campo contro la nostra compagine sono niente popo’di meno dei campioni uscenti della scorsa stagione.
Dopo una rinfrescata alle regole del gioco si opta per un game di prova per testare se qualcuno aveva capito qualcosa, speranza alquanto vana.
Si inizia il gioco e subito più che in una partita di  dodgeball pare di essere dentro ad un flipper in tilt, palloni che volano ovunque puntini arancio che schizzano a destra e a manca, consiglio un dizionario per la ricerca del significato di coordinazione. Però il significato culo lo sappiamo benissimo e così ci aggiudichiamo i primi due game.
Per il terzo game i vecchietti del San Biagio ragionano e hanno la meglio su di noi. Ma all’avvio del 4 game i nostri decidono di prepotenza di vincere in meno di due minuti, nonostante i casalinghi siano dotati di un nutrito manipolo di tifosi (che a dire il vero alla vista delle solite birre in panchina è stato tentato di ammutinare e passare al nemico) il cuore arancionero ha la meglio anche all’ultimo game, il fischio arbitrale sancisce la fine della prima partita di Fluidyball.
Giusto il tempo di una birra e di tirare un po’ il fiato e subito si riparte con la seconda partita contro i Molleggiati, formazione mista di 4 donnine che messe una a fianco all’altra non coprono la superficie di Alessio e due ragazzi messi forse peggio, che per l’occasione sfoggiano i nomi di personaggi di cartoni animati, lascio stare i commenti troppo facile!!!!!!
Al fischio d’inizio i nostri ancora gasati dalla prestazione precedente sparano a raffica sulle poverine concludendo i primi due game in men che non si dica; al cambio campo l’arbitro prega gentilmente i Fluidi di non esagerare e di farle giocare un po’ di più, suvvia un po’ di cavalleria ohibò!
L’occasione è ghiotta per sfoggiare un po’ di scemi pardon volevo dire schemi di gioco palesemente copiati dal film Dodgeball, peccato che si siano lasciati prendere un po’ troppo e quatte quatte Pollon e amiche abbiano vinto i successivi 2 game, con un po’ di aiuto arbitrale e dal bordo campo a onor del vero.
Finale al cardiopalma due contro una, schema incrociato e vittoria!!!!!!!!!!
Strette di mano pacche sui sederi (figurati se si lasciano scappare l’occasione di una palpatina a due passerine) e tutti sotto la doccia.
Risultati del giorno:
San Biagio - Fluidifikas – 1 - 4
Fluidifikas – Molleggiati - 4 - 2

Le pagelle degli Avvelenati:

Matteo "Rambo" Rambelli :
Acceso sostenitore di questo nuovo sport ci ha messo anima e core.
Non si è lesinato anzi a 30 secondi dal fischio d’inizio ha subito messo in chiaro chi comandava mandando negli spogliatoi un avversario colpendolo in pieno naso. Accecato dalla sete di vittoria o forse dall’odore del sangue ha continuato a lanciare bordate da fondo campo colpendo nell’ordine: spettatore ignaro frantumandogli la macchina fotografica, schivando per un soffio moglie e figlia….dei suoi eliminati abbiamo perso il conto
VOTO: 8. KILLING ME SOFTLY

Paolo "Il conte" Orsini :
Con la solita aria flemmatica da nobile decaduto che lo contraddistingue ha giocato di testa e di tattica, lasciandosi andare ad un mini schetch con Alessio che voleva essere uno schema di gioco, però ditemi voi come può l’algida figura del Conte nascondere l’Algida (come i gelati che si è magnato) figura di Alessio!?!?!?!?!??!?!?!? Difatti l’avversario non è stato colto di sorpresa. cavalleresco contro le donne, purtroppo ha avuto qualche problema con le righe che lo sbattevano fuori dal gioco.
VOTO:7. BORDERLINE.

Francesco “Franz” Nanni:
l’insana squalifica che lo ha colto nello scorso anno ha fatto sì che accettasse subito la convocazione nella rosa dei titolari, pur di stare dentro un campo da gioco ora farebbe di tutto Rubabandiera, Strega comanda colori………….voi dite quello che deve fare e lui lo fa!
Da bravo folletto salta scarta e colpisce.
Apporto fondamentale agli schemi di gioco proposti da capitan Rambo, purtroppo commette un imperdonabile errore: scatta repentino al recupero della palla a centrocampo ma si gira spalle all’avversario bersaglio facile eliminato a 10 secondi dall’inizio…si ma del game di prova!!!!!!!!!!!!
VOTO: 6,5 LUBAMBISSIMO

Lele Rieschi:
Parte da Forlì già svogliato, brontola x tutto il tragitto adducendo fantomatici impegni mondani del sabato pomeriggio non presta attenzione alle spiegazioni arbitrali ma come un automa al suono del fischietto inizia a lanciare pallonate a raffica e quindi per la legge dei grandi numeri colpisce ed elimina senza nemmeno rendersene conto.
Adocchia nella squadra dei molleggiati una discreta 3^coppa c e per tutti i game successivi si impegna a tirarle palle corte x ammirare dall’alto il panorama offertogli dalla maglietta bianca aderente.
VOTO: 6,5 IL GIGANTE E LA BAMBINA.

Marco Palmieri:
Ingaggiato per l’occasione, snobbata da parecchi arancioneri, pagato a birre (già ci piace) scende in campo letteralmente fasciato di arancio-caco.
Dopo i primi minuti di spaesamento tira fuori una grinta inaspettata si amalgama perfettamente nel gioco e con i compagni, determinante in più di un’occasione la sua missione è far rientrare in campo i compagni eliminati, cosa che gli riesce in molte occasioni.
Ha la meglio nel game decisivo con il San Biagio in un faccia a faccia degno di Sergio Leone.
VOTO:7,5. RIVELAZIONE

Alessio "Big Country" Erani:
Last but not least il nostro quarterback lascia il segno del suo passaggio. Preso sottogamba dagli avversari del San Biagio che lo vedono come un elefante in un negozio di Swarosky sfodera una leggerezza e una tattica da far invidia ad una Carla Fracci  o ad un Rommel.
Pare avere il dono dell’ubiquità te lo trovi a fondo campo e al limite della deathline scarta a destra e parte sulla sinistra.
Indubbiamente a lui la fascia di miglior in campo, nelle sue mani le sorti di più di un game che lui intasca con umiltà senza colpo ferire.
Gioca quasi con una sola mano saltellando sulla gamba sinistra e con una benda sull’occhio contro le donzellette che vengono dalla campagna.
VOTO:9+++. L’ELEFANTE E LA FARFALLA.


E luce fu…..questa giornata si è rivelata un’inaspettata fonte di goliardie e quindi decisamente in linea con lo spirito dei Fluidifikas.
Sperando che questo mio primo report per la AS Fluidifikas invogli il resto dei ragazzi a partecipare se non altro come pubblico ai prossimi incontri (scusiamo solamente Lollo, Sase  e Barba che per cause di forza maggiore non sono potuti venire me che con il cuore ci hanno supportato) vi saluto e a DIO PIACENDO ALLA PROSSIMA…….ma che cavolo sto dicendo……….av salut!

Nadia.
 
 
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