|
Punta Marina. I Fluidifikas scendono in campo, imbattuti, contro il Glorie Marina, squadra che evoca brutti ricordi legati all'eliminazione in semifinale dell'anno scorso. I ragazzi ravennati si confermano infatti avversari tonici e ostici e si portano subito avanti grazie a una difesa tosta e una buona convinzione offensiva. I gabinetti faticano a organizzarsi e segnano col contagocce ma tengono botta nella loro meta campo: ne esce una partita da galleria degli orrori, come attesta il tabellone luminoso, fisso sul 25 a 21 fin quasi a metà del terzo quarto. Poi il fattaccio: “Lele” Rieschi si vede fischiare un fallo assurdo in attacco e si becca anche un tecnico. Coach Campri pensa bene di imitarlo ma ci aggiunge anche l'espulsione regalando di fatto la partita agli avversari. Risultato: 6 tiri liberi (di cui 5 segnati) più possesso palla e Marina avanti di 10 con poco più di un quarto da giocare.
I Fluidifikas, costretti finalmente a resettare il cervello, iniziano a giocare a basket: il neo-coach Erani comanda una difesa a zona che si rivela più che solida e gli orange, con un grande cuore, cominciano a erodere il vantaggio avversario fino ai convulsi minuti finali. Basterebbe segnare anche solo un paio degli innumerevoli tiri liberi che si schiantano sul ferro nell'ultimo quarto per portare a casa la partita, invece ci si ritrova con la palla in mano a 15 secondi dalla fine sul punteggio di parità: Rieschi pasticcia in palleggio e il suo marcatore, con una giocata strepitosa, recupera palla a 4 secondi dal termine, si precipita in attacco e lascia partire un terzo tempo da tre punti che frusta la retina proprio sulla sirena.
PAGELLE DEGLI ARANCIONERI: Emanuele “Lele” Rieschi: Una partita di grande intensità, sempre nel vivo del gioco, compensata dalla sbroccata del tecnico e dallo sciagurato possesso finale. Voto: 5. Lubamba. Matteo “Rambo” Rambelli: Almeno una decina di falli subiti, ma solitamente quei contatti diventano immancabilmente preziosi giochi da tre punti. Invece la palla non entra mai e Rambo se ne va mestamente in lunetta con fortune alterne: voto: 5. Morbido. Lorenzo “Lollo” Bentivogli: Deve quanto prima ritrovare la condizione mentale: stare in geriatria lo ha convinto di essere un ex giocatore ma la cabina di regia è vuota e, volente o nolente, deve tornare a essere il play dei Fluidifikas anche a costo di qualche cazzata. Voto: 5. Sordino. Luca “Barba” Barbanera: La voglia c'è. L'apporto no. Un gran assist a Brasina nella rimonta finale non riscatta una partita mediocre. Voto: 5. Ancora nel tunnel. Davide “Sase” Girardi: vaga per il campo senza costrutto. Non arreca danni ma la consistenza offensiva è quasi inesistente. Voto: 5. Statti a casa mongolo. “John” Babini: Gita in riviera e sostegno morale. S.V. Alessio “Big-Ale” Erani: Scambia due sportellate sotto canestro, poi dalla panchina sfiora una gran bella rimonta con carisma e idee chiare. Se i liberi non entrano non è colpa sua. Voto: 6,5. Moses. Nicola “Zatto” Zattoni: Lotta come un leone, raggranella punti e rimbalzi ed è “dentro” la partita senza occuparsi dell'arbitro: più che sufficiente per risultare il migliore dei suoi. Voto: 6,5. MVP. Luca “Bras” Brasina: Uno dei pochi a trovare qualche canestro su azione. Peccato per una vaccata sul penultimo e decisivo possesso. Voto: 6. Presente. Coach Claudio “il Comandante” Campri: Perde completamente la testa in una partita di importanza media. E quando la pressione salirà?... Voto: 4. Neurologia. |