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VECCHIE GLORIE - FLUIDIFIKAS 46-57 PDF Stampa E-mail
Scritto da Sase   
lunedì 11 maggio 2009
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VECCHIE GLORIE - FLUIDIFIKAS 46-57
Domenica 10 Maggio - Palabubani - Faenza
 
Faenza. E alla fine ce la fecero. Al loro nono anno di esistenza, e dopo tre calci in culo di fila in semifinale, i Fluidifikas conquistano, in data 10 maggio 2009, il loro primo campionato.
Il cammino è stato lungo e difficile. Si era partiti con giocatori squalificati dall'anno precedente e un quintetto che, accanto ai “fuori categoria” Rieschi e Rambelli, vedeva Moreno, Sase e Zatto. Divorziati dal tatuato Biondi per incompatibilità filosofica, i Fluidifikas hanno perso per strada, per gravi infortuni, anche gli altri due titolari, arrivando alle “maledette” Final Four con tanta carica ma altrettante perplessità.

La semifinale era stata giocata splendidamente ma, si sa, ogni partita fa storia a sé, e la finale è appunto una storia tutta da raccontare: contro un avversario, le Vecchie Glorie, solido e compatto, i gabinetti scendono in campo attanagliati dalla tensione della loro prima finale ma con una voglia incredibile di non concedere nulla all'avversario. E' dunque normale che il primo quarto sia un film dell'orrore in cui solo Matteo “Rambo” Rambelli trova la via del canestro. Frattanto l'altro “americano” della squadra vive un vero incubo: massacrato dai fischi dell'indegna coppia arbitrale (l'orrendo Fabbioni e il penoso Zavatta), Lele Rieschi accumula tre falli in 4 minuti; appare subito chiaro, dunque, che se gli arancioneri porteranno a casa partita e campionato, dovranno farlo senza il loro leader offensivo.

Da quando esiste il basket, però, le partite si vincono in difesa e a rimbalzo; il punteggio resta basso, i ritmi compassati e ogni punto, ogni canestro vale oro. Così come in semifinale, i Fluidifikas scavano il loro prezioso vantaggio in un eccellente secondo quarto, durante il quale la difesa non concede un centimetro e in attacco la palla passa spesso e volentieri dalle parti di Rambelli. La favolosa tripla di Pelo, le rasoiate di Bras e soprattutto i canestri del presidentissimo Bentivogli hanno un peso specifico fondamentale nell'economia della gara. Lollo, evidentemente il più sensibile all'importanza della gara, si scrolla di dosso la tensione e con tre/quattro giocate super (tra cui due bombe e una penetrazione impossibile) trascina i “suoi” ragazzi sul più tredici all'intervallo.

La gara di nervi procede nel terzo quarto, da sempre il punto debole degli orange. Gli avversari non ci stanno proprio a far da comparsa e iniziano a pressare i portatori di palla e a difendere forte. In attacco, nel frattempo, si scatena il n. 15 “Ime”, figura leggendaria dei “playground” e delle serie minori ravennati. Con una serie di fantastiche giocate, la guardia delle Vecchie Glorie tiene in vita i suoi, che lo seguono convinti attaccando il canestro e caricando di falli la difesa dei Fluidifikas.

Si arriva quindi all'ultimo quarto della partita e del campionato, con un patrimonio di 10 punti di vantaggio da difendere e le energie al lumicino. L'ulteriore allarme è alla sezione falli, con Lele, Lollo e Rambo a quota 4 e puntati a vista da avversari e arbitri. Rieschi è il primo a salutare la truppa, punito per un contatto molto dubbio a metà campo, e quando anche Bentivogli commette il quinto fallo su un tiro da tre, la situazione si mette male: 5 minuti da giocare, una manciata di punti da gestire e neanche l'ombra di un playmaker in campo.
Ma ogni storia ha bisogno di un eroe, e Luca “Barba” Barbanera, il cucciolo dei Fluidifikas, prende in mano la squadra nei drammatici minuti finali; malgrado il pressing a tutto campo, il n. 11 arancione mantiene il sangue freddo necessario per traghettare la sfera nella metà campo offensiva ed erodere il cronometro. Tutta l'esperienza di Pelo, Kappa, Rambo e Bras è sufficiente per amministrare gli ultimi, difficili minuti e quando le Vecchie Glorie esauriscono il bonus, Barba e Kappa chiudono i conti dalla lunetta portando i gabinetti in paradiso.

Con tutto il rammarico per la gara storta di SuperLele (mostruoso contro i Devils) è stupendo vedere i Fluidfikas vincere il campionato con la loro stella che fa zero punti: una gara di lacrime, sangue e sudore con i nervi a fior di pelle per raggiungere un obiettivo e due certezze: nessuno è più forte dei Fluidifikas e, cosa ancora più importante, nessuno è più squadra dei Fluidifikas.

Pagelloni:

Lorenzo Lollo Bentivogli: 12 p. In gara 7 di una finale NBA probabilmente avrebbe giocato più sciolto. E' meraviglioso vederlo ricordarsi di essere un giocatore nella partita più importante della storia arancionera: difende come non si è mai visto e impazzisce per 5 minuti con 8 punti in fila scavando, di pura volontà, il vantaggio che sarà decisivo per la vittoria. Costretto in panchina per falli, vive gli ultimi 5 minuti in stato catatonico. Non pago, si becca anche l'ultimo LUBAMBA dell'anno squarciandosi il sopracciglio del piercing nell'atto di alzare il trofeo. Voto: 7,5 . ALZA QUELLA COPPA!

Luca Barba Barbanera: 12 p. Quanti anni sono passati da quell'allenamento, in un uggiosa serata invernale, nella palestra dello scientifico in cui si presentò quel ragazzino timido? Io ancora non ho capito chi o cosa lo fece arrivare, ma vederlo ieri prendere la squadra in mano con quella sicurezza e condurla al trionfo mi ha fatto pensare a quel giorno e mi ha fatto sentire orgoglioso di lui. Voto: 7,5. DESTINY'S CHILD. MVP

Emanuele Lele Rieschi: Sapere che la sua serata storta sia dettata solo dall'incredibile voglia di aiutare la squadra a vincere lo rende più che mai un Fluidifikas. Gli arbitri lo prendono spudoratamente di mira e lui cade nella trappola per via della sua generosità. Esiiiste che fai virgola Lele??? Non è certo una partita che cancella una stagione di partite dominate, urla, birre, canestri e bestemmie. Voto: 5. MI RIMBA (l'importante era vincere).

Matteo Rambo Rambelli. 14 p. Come sempre, i numeri dicono poco di cosa significhi Rambo per questa squadra. Semplicemente il giocatore più forte della storia dei Fluidifikas (non c'è Davolio, Michelon o Robert Frost che tenga...). Costantemente triplicato, tira giù un numero inquantificabile di rimbalzi, oscura il canestro in difesa e con quei lanci millimetrici a tutto campo farebbe venir voglia di correre anche a un disabile. Voto: 7,5. IL MIO REGNO PER UNA BIRRA.

Luca Bras Brasina. 14 p. La sua importanza sul campo si è rivelata alle Final Four per un motivo preciso: è l'unico gabinetto che non sente minimamente la pressione. Se lo marca l'Orso all'ITI o Kevin Garnett al Boston Garden la sua faccia non cambia. E' l'unico che impallina il canestro avversario con continuità, i suoi 14 punti pesano come se fossero 30 e la difesa è ancora là che lo cerca. Voto: 7,5. C.S.I. FAENZA (pronunciato si-es-ai).

Alessio Big Ale Erani: I pochi minuti di impiego non gli consentono di lasciare il segno sull'incontro né sugli avversari, ma le sue urla insensate, dal campo o dalla panchina, saranno sempre la colonna sonora di ogni partita dei Fluidifikas.  Voto: 6,5. WE ALL SCREAM FOR ICE CREAM.

Mirko Pelo Valentini: 3p. Una bomba di pura classe al primo pallone toccato e le sue solite movenze felpate. Fondamentale nel finale per gestire i palloni che scottano. Nel dopopartita delizia l'uditorio raccontando le sue scorribande per tutti gli USA. Come abbiamo fatto per tutti quegli anni senza di lui? Voto: 6,5. L'AMICO AMERICANO.

Francesco Franz Nanni: La sua tensione per la partita è più che evidente: fatica a stare seduto e pur di dare il suo contributo segnala al tavolo i problemi di illuminazione nel palazzetto. Dopo un anno di allenamenti discontinui per ragioni di lavoro, era fondamentale che fosse in divisa al momento decisivo. s.v. PADRE FONDATORE.

Gabriele Gabri Garavini: Una presenza silenziosa ma tremendamente importante sulla panchina. L'andamento del match non contempla il suo ingresso ma tutti sanno che se si è arrivati al titolo è grazie a quella mano destra che ha preso fuoco contro l'AICS. s.v. LA MANO DE DIOS.

Andrea John Babini: Un'altro FLK che pur senza dare il suo contributo sul campo ci tiene immensamente: qualche anno fa veniva alle finali in versione capo ultrà, ma il successo da giocatore è tutta un'altra cosa. s.v. JOHN BABINI E' UNO DI NOI!

Lorenzo Lorenzone Zanotti: Contro una squadra priva di veri lunghi, viene correttamente fatto partire in quintetto mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Purtroppo solo Barba sa che quando Lory ha la palla bisogna buttarsi in area, e infatti viene premiato con un fantastico assist alla Sabonis. Un elemento fondamentale, reduce da un anno di acciacchi ma rientrato nei ranghi al momento giusto! Voto: 6,5. L'ENIGMISTA.

Roberto Kappa Capparelli: 2 p. Esperienza, leadership e qualche colpo proibito per mettere in chiaro le cose con avversari e arbitri: cruciale il suo fosforo nei minuti finali. E' lui a mandare i titoli di coda dalla lunetta dopo aver subito un fallo di pura astuzia... Voto: 6,5. BRRR... BRANCAMENTA!

Coach Campri. Imposta la gara sul canovaccio della semifinale e fa bene. La difesa funziona alla grande e trova in panchina valide risposte alle difficoltà offensive. Quando la pressione sale sembra perdere il controllo (vedi alla voce: insulti ai giocatori avversari) e si inalbera comprensibilmente per un time-out da lui non voluto nel finale. Il fatto che riesca in pochi secondi a riprendere il dominio di se stesso e della sua squadra è la prova evidente che anche lui è cresciuto con i suoi ragazzi, e soprattutto che la voglia di vincere era più forte di tutto. Voto: 7,5. UN COMANDANTE... C'E' SOLO UN COMANDANTE!

Un grazie infinito a chi è venuto a sostenere la squadra: mogli, figlie, morose, amiche, amici, madri, padri, nonne e simpatizzanti. L'Orso è a parte perché il titolo è anche suo.
Non voglio prendermi uno spazio che non mi spetta ma sappiate che non aver potuto giocare la partita di ieri è stata una sofferenza atroce. Per fortuna non ero in divisa se no sarei entrato in campo anche strisciando.
E' stata una vittoria magnifika, e non sarebbe stata tale senza le paturnie degli ultimi anni, quindi ancora un grazie infinite a chi ha giocato e a chi ha tifato!

FINCHE' VIVRO', IO SARO' UN FLUIDIFIKAS. IO SARO' UN FLUIDIFIKAS E PER SEMPRE IO LO SARO'!!!!!!

 

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